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Comunità Energetiche Rinnovabili: verso un futuro condiviso e sostenibile
In pochi anni le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono diventate uno dei protagonisti della transizione energetica italiana.

In pochi anni le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono diventate uno dei protagonisti della transizione energetica italiana. Ma cosa sono esattamente? E perché stanno crescendo così rapidamente? Questo articolo offre una panoramica semplice e aggiornata, con uno sguardo speciale sulla Sardegna.
Che cosa sono le CER?
Una Comunità Energetica Rinnovabile è un’associazione di cittadini, imprese, enti pubblici o organizzazioni del terzo settore che si uniscono per produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili — in primo luogo tramite impianti fotovoltaici.
L’obiettivo è triplice: ridurre i costi in bolletta, abbattere le emissioni di CO₂ e promuovere un modello energetico partecipativo, in cui i cittadini non sono semplici consumatori ma diventano protagonisti attivi della propria fornitura energetica.
I principali vantaggi
Risparmio in bolletta grazie all’energia autoprodotta e condivisa tra i membri.
Riduzione delle emissioni di CO₂ attraverso l’uso di fonti rinnovabili.
Valorizzazione del territorio: i benefici economici restano nella comunità locale.
Partecipazione attiva: i cittadini diventano “prosumer”, cioè produttori e consumatori insieme.
Le CER in Italia: un settore in forte crescita
A settembre 2025, secondo i dati ufficiali pubblicati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), risultano attive in Italia oltre 570 Comunità Energetiche Rinnovabili, distribuite in tutte le regioni. La concentrazione è maggiore al Nord, ma la crescita al Centro-Sud è sempre più rapida.
Le CER italiane mostrano una grande varietà di dimensioni: si va da piccoli impianti da pochi kilowatt — pensati per un gruppo ristretto di famiglie — fino a strutture prossime al megawatt che coinvolgono decine di utenze tra residenze, imprese e servizi locali. Questa flessibilità è uno dei punti di forza del modello: le CER possono nascere nei piccoli borghi così come nelle città.

Fig. 1 Comunità energetiche in Italia. Fonte GSE (dati aggiornati a settembre 2025)
Le cinque CER più grandi d’Italia (2025)
Tabella 1 Caratteristiche delle CER più grandi d’Italia
Le CER in Sardegna: un territorio in crescita
La Sardegna si distingue per le sue condizioni ideali allo sviluppo delle comunità energetiche: un’irradiazione solare tra le più alte d’Italia, numerosi comuni di medie e piccole dimensioni e un interesse crescente da parte delle amministrazioni locali.
A settembre 2025 risultano attive in Sardegna 35 Comunità Energetiche Rinnovabili, con una potenza complessiva installata di circa 3.219 kW. La potenza media per CER è di circa 92 kW, ma le differenze tra una comunità e l’altra sono notevoli: si va dai pochi kilowatt di micro-progetti residenziali fino ai quasi 1.000 kW delle CER più grandi.

Approfondimento
Fig.2 Mappa delle infrastrutture energetiche della Sardegna- CER (fonte GSE, settembre 2025)
Le tre CER più potenti della Sardegna:
Sardinia Green Community (Assemini, CA) — 992 kW, 2 impianti, 5 utenze
SARDA CER SCARL (Tula, SS) — 989,7 kW, 1 impianto, 1 utenza
Associazione Elettrica Sarda (Tortolì, NU) — 600 kW, 1 impianto, 4 utenze
I Comuni coinvolti sono numerosi e distribuiti su tutto il territorio regionale: da Cagliari e Sassari alle realtà più piccole come Villanovaforru, Ussaramanna, Bolotana e Lula.
Perché la Sardegna è un territorio promettente
Alta irradiazione solare: ideale per impianti fotovoltaici con buona resa tutto l’anno.
Comuni medio-piccoli: la CER è particolarmente efficace dove i costi energetici pesano di più.
Interesse delle amministrazioni: molti comuni hanno già approvato regolamenti e aderito a configurazioni.
Disponibilità di edifici pubblici: tetti di scuole, municipi e palestre comunali come base per impianti condivisi.
CER a Carbonia: una città che cambia
Carbonia, città nata per l'energia fossile, sta costruendo la propria transizione. Nel territorio comunale operano già alcune configurazioni CER:
Comunità Energetica Sardegna Verde — 12 kW, 2 impianti, 6 utenze
CER Zona Sardegna (configurazioni Carbonia) — 3 kW e 8 kW
Queste micro-CER rappresentano un primo passo: dimostrano che anche in un centro urbano è possibile avviare progetti di energia condivisa, pronti a crescere con nuove adesioni.
Come partecipare o costituire una CER
Per chi vive in Sardegna — o altrove in Italia — il percorso per aderire o costituire una CER segue alcuni passaggi fondamentali:
Verificare se nella propria zona esiste già una CER attiva, tramite l’elenco ufficiale del GSE.
Controllare la compatibilità tecnica: tutti i membri devono essere collegati alla stessa cabina primaria.
Trovare altri partecipanti: famiglie, imprese locali, enti pubblici vicini possono unirsi.
Avviare le pratiche con il GSE: registrazione della configurazione e nomina di un soggetto referente.
Anche pochi kilowatt condivisi fanno la differenza — in termini di bollette, ambiente e coesione comunitaria. E.L.