È dunque fondamentale capire di cosa si tratti prima di addentrarsi nelle mappe che il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per capire se una casa, un negozio o un ufficio può davvero far parte di una CER.

Cos'è una cabina primaria?

L’energia elettrica percorre lunghe distanze attraverso i cavi dell’alta tensione. Prima di arrivare nelle case e negli uffici deve essere trasformata e “abbassata” a livelli sicuri e utilizzabili. Questa trasformazione avviene nelle cabine primarie: stazioni elettriche dotate di grandi trasformatori che ricevono l’energia ad alta tensione e la distribuiscono alle reti locali a media e bassa tensione.

In tutta Italia sono censite circa 2.107 cabine primarie, ognuna delle quali serve un’area geografica specifica — la cosiddetta area convenzionale. È qui che entra in gioco il collegamento con le CER.

Esempio visivo della mappa (Fonte GSE)

Fig. 1 Esempio visivo della mappa (Fonte GSE)

Per costituire una Comunità Energetica, la legge italiana richiede che tutti i membri costituenti siano collegati alla stessa cabina primaria. In altri termini: se un'abitazione fa capo a una cabina diversa da quella di una casa vicina, le due non possono far parte della stessa CER. Verificare questa compatibilità è il primo passo concreto prima di avviare qualsiasi progetto.

Il GSE — Gestore dei Servizi Energetici — ha reso disponibile online una mappa interattiva delle cabine primarie che permette a chiunque di scoprire a quale area convenzionale appartiene il proprio indirizzo. Prima di questo strumento, ottenere questa informazione richiedeva richieste formali ai distributori di rete o costose consulenze tecniche.

Come si usa la mappa interattiva?

Tramite la mappa interattiva è possibile inserire l'indirizzo o le coordinate geografiche del luogo di interesse. La mappa mostrerà l’area convenzionale di appartenenza con il suo codice univoco e il distributore di rete responsabile. Ripetendo la ricerca per ogni indirizzo riferito ai potenziali membri della CER, sarà possibile confermare la compatibilità tecnica qualora tutti ricadessero nella medesima area.

Cosa si trova nella mappa?

Nella mappa è possibile individuare le seguenti informazioni:

  • Il confine geografico dell’area convenzionale della cabina primaria.
  • Il codice univoco dell’area (utile per le pratiche formali con il GSE).
  • Il distributore di rete che gestisce quella zona (ad esempio e-distribuzione).
  • Le configurazioni di autoconsumo e CER già attive nell’area.

Parallelamente alla mappa, il GSE pubblica anche l’elenco delle configurazioni già qualificate — incluse tutte le CER attive in Italia. Infatti per ogni CER l’elenco riporta il Comune, la regione di appartenenza, la potenza installata, il numero di impianti e il numero di utenze coinvolte. È un ottimo punto di partenza per capire se nella zona d'interesse esiste già una comunità energetica a cui aderire piuttosto che valtare se costituirla da zero.

Le regole specifiche da osservare per costituire una CER

La mappa e l’elenco sopra indicati sono strumenti di orientamento, ma la creazione di una CER richiede il rispetto di alcune regole specifiche:

  • Ogni CER deve avere un soggetto referente responsabile dei rapporti con il GSE e della gestione tecnica;
  • Nessuna utenza può far parte contemporaneamente di due configurazioni diverse;
  • Per accedere agli incentivi previsti dal Decreto CER, gli impianti devono essere nuovi o potenziati e rispettare limiti di potenza specifici (in genere fino a 1 MW);
  • Qualsiasi modifica alla configurazione — nuovi utenti, nuovi impianti — va comunicata ufficialmente al GSE.

La verifica sulla mappa è utile e preliminare, ma non sufficiente: anche se attraverso questa due punti appartengono alla stessa cabina primaria, potrebbero comunque esistere vincoli tecnici o di rete che rendono difficile la connessione. È perciò consigliabile, prima di dare il via all'investimento, una verifica con il distributore di rete locale.

La rete elettrica sarda ha caratteristiche particolari rispetto alla penisola: un territorio vasto, una popolazione distribuita in modo non uniforme e molte zone rurali e interne. Questo si riflette anche nella distribuzione delle cabine primarie.

In Sardegna si contano circa 79 cabine primarie per la distribuzione pubblica gestite da e-Distribuzione, su un totale di oltre 150 sottostazioni di alta tensione che includono anche impianti rinnovabili e grandi utenze industriali. Le linee di media tensione che dipendono da ciascuna cabina hanno spesso estensioni considerevoli, data la bassa densità abitativa.

Cosa significa questo per chi vuole creare una CER in Sardegna?

  • Con meno cabine primarie rispetto ad altre regioni, non è sempre scontato che utenze vicine appartengano alla stessa area convenzionale: perciò la verifica sulla mappa GSE è ancora più importante;
  • Le aree convenzionali sono più ampie: ciò significa che una singola cabina primaria serve spesso molti comuni: potenzialmente, più partecipanti possono confluire nella stessa CER;
  • L’elevato irraggiamento solare e la disponibilità di spazi aperti rendono la Sardegna particolarmente adatta allo sviluppo di impianti fotovoltaici di comunità;
  • Nell'isola sono già attive 35 CER (settembre 2025) sono attive nell’isola, distribuite nelle principali province (Sassari, Cagliari, Nuoro e Oristano): questo indica che il modello funziona anche in contesti rurali e insulari.

In conclusione, quando si sta valutando di partecipare o creare una Comunità Energetica Rinnovabile, la mappa delle cabine primarie del GSE è il primo strumento di lavoro che in breve tempo consente di capire se l'interessato sia tecnicamente compatibile con vicini o colleghi, quale sia il distributore di rete della zona e se esista una CER già attiva nell'area convenzionale.

Conoscere questi dati prima di muovere i passi successivi permetterà di risparmiare tempo, evitare sorprese e costruire un progetto solido fin dall’inizio. E.L.

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Le cabine primarie: cosa sono e che ruolo rivestono nella CER

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